Mobilità

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E’ ormai da tempo che l’Unione Europea ha cominciato una collaborazione con le città e le regioni per sviluppare una politica sostenibile in materia di mobilità urbana. Questa comprende sia sistemi efficienti di trasporto pubblico che una buona connettività a livello nazionale. Ciò prefiggendosi l’obiettivo di migliorare la qualità della vita nelle città promuovendo soluzioni di mobilità attiva. Stimoli atti ad incrementare spostamenti a piedi e in bicicletta, con monopattini, scooter sharing, con soluzioni di elettrificazione della mobilità e garantendo una frizione semplice per i cittadini.


Durante la Settimana europea della mobilità, ci sono stati forniti dieci insegnamenti tratti dal lock down per una migliore mobilità urbana.

L’emergenza legata al Covid-19 d’altronde sta cambiando il modo di vedere la mobilità da parte di clienti, operatori e istituzioni. Stiamo assistendo ad un’accelerazione della domanda di mobilità. Questa è accompagnata, da un minore utilizzo dei mezzi pubblici e un aumento della propensione all’utilizzo dell’auto di proprietà per gli spostamenti quotidiani. In questa situazione, è necessario un piano mirato ad un’evoluzione delle infrastrutture, della sicurezza e che favorisca una mobilità che definisca interventi legislativi. Tutto ciò è atto a regolarizzare nuove forme di mobilità attraverso un’integrazione di competenze private e pubbliche.


Il mutamento della mobilità post lockdown

L’obbligo del distanziamento sociale hanno imposto un ripensamento dello spazio pubblico. Il must è rimettere al centro le persone e non più i veicoli. Bisogna tendere ad accorciare le distanze con i luoghi della produzione e dei servizi. C’è bisogno di trasformare i quartieri in luoghi più vivibili includendo uno sviluppo strutturale di case, uffici, scuole, lavoro, ospedali, sport, cultura e commercio. E’ necessario riorganizzare i flussi a partire dall’analisi di big data.


Ai dipendenti dei trasporti pubblici e tutti coloro che contribuiscono alla nostra mobilità, bisognerà dare priorità ristabilendo la fiducia nei trasporti pubblici, fondamentali per una mobilità urbana sicura e sostenibile.


Sono ancora mesi di difficoltà e preoccupazione. Abbiamo bisogno di proseguire l’impegno comune indirizzando ogni sforzo a favore di una maggiore integrazione modale. Bisognerà promuovere la sostenibilità, la digitalizzazione e fare investimenti congrui e coerenti per assicurare un adeguato rinnovamento. Siamo stati, tutti insieme, capaci di resistere. I tassi di inquinamento acustico e atmosferico derivanti dagli spostamenti quotidiani sono drasticamente scesi. Per un po’ di tempo, gli europei hanno respirato aria più pulita e vissuto in spazi urbani meno rumorosi, esprimendo il desiderio che questo continui.


L’emergenza sanitaria ha rappresentato l’occasione per un ripensamento delle politiche di mobilità

Ha innescato un riallineamento, anche culturale. Sono diventati percepibili valori quali la migliore qualità dell’aria e l’assenza di inquinamento acustico. Prova di questa nuova sensibilità è stata la straordinaria attenzione mostrata dai cittadini per il Programma Buono Mobilità 2020, che incentiva la mobilità ciclistica, anche a pedalata assistita, l’uso di scooter elettrici e i servizi di bike-sharing e in generale di mobilità elettrificata o condivisa.


Lo smart working si è finelmente diffuso anche in Italia

Ciò ha reso possibile la riduzione del pendolarismo, causa di code e inquinamento ed i datori di lavoro. Gli esperti di mobilità urbana e gli urbanisti stanno lavorando per trovare soluzioni che ci aiutino ad ottenere e mantenere i vantaggi ottenuti in questo periodo, anche con investimenti massicci per gli indubbi benefici prodotti sulla qualità della vita di tutti.

Gli strumenti digitali sono fondamentali

Strumenti digitali si sono resi fondamentali per un uso efficiente dei sistemi di trasporto e gli esperti della mobilità parlano di MaaS (Mobility as a Service) per promuovere uno stile di vita multimodale. Le app che forniscono informazioni in tempo reale sulle opzioni meno affollate possono essere utili. I pianificatori dei trasporti possono indicare percorsi pedonali in alternativa a tratte su diversi autobus. Alfabetizzazione e accessibilità digitali sono necessarie per sfruttare al meglio questi strumenti. Gli acquisti online sono stati una delle soluzioni durante il lockdown

Per le consegne servono servizi di logistica urbana sostenibile delle merci, efficienti e con veicoli elettrici. Servono innovazioni di servizio per la consegna e ritiro dei prodotti acquistati online, mediante installazione di punti di ritiro e spazi disseminati nella città dove transitano o vivono le persone. Il Piano urbano della mobilità sostenibile deve essere dedicato alla logistica sostenibile.

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Proprio in questo contesto si sta muovendo il nuovo servizio di sostegno per la mobilità su due ruote, sia elettriche che benzina, proposta da Daniele Biondi tramite SoluzoniScooter.com, secondo cui il momento è quello buono per passare ad un veicolo elettrico affidandoti a soluzioniscooter.com che saprà mostrarti le soluzioni migliori per le esigenze di mobilità urbana ed extra urbana fornendoti la più vasta gamma di sevizi opzionabili e personalizzabili, utili alla soluzione dei più comuni problemi derivanti dalla gestione dei propri veicoli e delle flotte aziendali.

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