Ghost Kitchen – Dark Kitchen  – Cloud Kitchen – Ghost Restaurant

Ghost Kitchen – Dark Kitchen – Cloud Kitchen – Ghost Restaurant

In questi ultimi anni abbiano notato dei fenomeni innovativi nel mondo della ristorazione: ghost kitchen, dark kitchen, cloud kitchen, ghost restaurant, ma cosa sono?

Sono delle cucine professionali senza una sala ristorante. Concepite appositamente per preparare i piatti che verranno poi consegnati a domicilio dai rider.
Le ghost kitchen, dark kitchen, cloud kitchen, ghost restaurant, altro non sono che dei veri e propri laboratori al servizio delle varie compagnie di food delivery. La velocità dell’esecuzione dei piatti è un punto fondamentale. Non sono aperte al pubblico. Nessuno staff di sala e bar, nessun maitre, ne camerieri che servono ai tavoli. Il personale è composto solo da cuochi e rider.

Le ghost kitchen, dark kitchen, cloud kitchen, ghost restaurant, hanno numerosi vantaggi:

• Ottimizzazione dei costi del personale e ottimizzazione dei costi di gestione
• Minimizzazione delle spese e degli spazi, degli arredi dei locali
• Modifiche delle proposte culinarie facili e agili
• Espansione del proprio Business e apertura di altre attività in nuove città ad un costo più contenuto del ristorante tradizionale

Ordinando su applicazioni come Just Eat, ci si affida direttamente nelle mani del ristorante.
Altre piattaforme, invece, come Off Lunch, si prendono in carico dalla cottura e preparazione dei piatti, alla consegna conto terzi.
La preparazione delle pietanze viene effettuata nelle cosiddette dark kitchen, chiamate anche cloud o ghost kitchen.

Il fenomeno ghost kitchen, dark kitchen, cloud kitchen, ghost restaurant è legato all’utilizzo delle piattaforme di delivery.

Durante l’emergenza Covid-19, è stato tra le tematiche più in discussione, e si è parlato di come queste possano diventare un business per il futuro. Enormi i vantaggi per i ristoratori che durante la fase 1 hanno visto il fatturato azzerarsi.

Anche un locale aperto al pubblico può reinventarsi e andare incontro alla domanda sempre più crescente del mercato food and beverage. Da questa idea nasce il ghost restaurant, che è un ampliamento di un ristorante tradizionale già esistente.
In pratica è un secondo servizio ristorativo della stessa attività, ma con una propria identità. Si avvale dei servizi di Glovo, Deliveroo, Foodora, UberEat, JustEat.
Con questa opzione molti ristoratori in crisi hanno potuto rilanciare il proprio business offrendo anche al cliente un’esperienza gastronomica di alto livello.

Come funzionano le dark kitchen e le Ghost Kitchen?


Il classico ristorante, luogo fisico dove consumare un pasto, diventa la propria abitazione.
Questo trend sta diventando sempre più forte anche grazie alle app di food delivery e società che offrono servizi e scooter adatti alle esigenze del ristoratore. Si possono quindi gustare i piatti dei ristoranti comodamente a casa. Questo fa sì che il ristorante, rappresenti quindi solo la fase della cucina che produce solo quanto richiesto dal consumatore e che verrà consegnato poi tramite i rider ai clienti.

Il mondo della ristorazione si sta riorganizzando

La ristorazione si sta riorganizzando per rispondere efficacemente alla richiesta di mercato e al fenomeno del food delivery. I ristoranti così assumono una differente personalità. Inviano uno dei loro cuochi in queste cucine collettive chiuse dove vengono date istruzioni per preparare i piatti richiesti dal cliente. In tal modo si trasformano in “ristoranti collettivi”. Senza avventori e camerieri, ma solo con chef, cuochi e fattorini.

Per fortuna c’è chi ha pensato a fornire scooter e moto adatti ad ogni esigenza: SoluzioniScooter.com.

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Il servizio del Food Delivery e il Last Mile

SoluzioniScooter.com nasce dall’idea di Daniele Biondi, mosso dal desiderio di trovare soluzioni in grado di risolvere i bisogni più comuni che interessano la vita di motociclisti e scooteristi. Questa innovativa idea ha un forte orientamento a servizi per il food delivery, GDO, servizi postali, ghost kitchen, dark kitchen, cloud kitchen, ghost restaurant etc…

Tra le sue attività concepite per assistere le aziende, i privati, i rider e i fattorini, troviamo dei servizi molto interessanti: https://soluzioniscooter.com/aziende/
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Il pioniere Italiano del ristorante digitale è stato Foorban, startup milanese che nel 2016 ha rivoluzionato il mondo del food delivery Lombardo. 
Glovo invece, dopo aver aperto cinque ghost kitchen (Madrid, Barcellona, Buenos Aires e Lima) nel 2020 ne ha aperta anche una sesta a Milano, la sua prima in Italia.
Nel 2019, a Milano aprono di KTCHN LAB e Off Lunch.

La pandemia causata dal coronavirus ha accelerato il processo Ghost Kitchen

Le restrizioni indotte dalla pandemia hanno accelerato il processo facendo nascere diverse dark kitchen come nel caso di 85.Pizza. Ottima pizzeria che consegna a domicilio prodotti eccezionali, avvalendosi di bauli riscaldanti realizzati dalla società HotBox. Ciò permette di far arrivare il loro prodotto sempre caldo, asciutto e fragrante. 
Una “Ghost Kitchen” creata con l’idea di portare direttamente a casa vostra i sapori e i gusti della tradizione della Pizza Italiana utilizzando prodotti freschi e di alta qualità.

Inizialmente le ghost kitchen, le dark kitchen, le cloud kitchen ed i ghost restaurant garantiscono più rapidità ed efficienza nella gestione degli ordini, con un impatto minore dei ristoranti tradizionali.
Possono persino divenire un’opportunità di farsi conoscere con rapidità e qualità e senza avere impatto sul normale lavoro del ristorante. Questo si traduce in una nuova opportunità per i ristoratori potendosi sviluppare anche in città remote. Già ci sono casi di ristoranti che hanno mandato i loro cuoco a lavorare nelle dark kitchen, in città o cittadine più lontane. Ciò può permettere ai clienti di gustare i loro piatti anche se vivono ed effettuano ordini da luoghi diversi.

L’esplosione del fenomeno Ghost Kitchen

L’esplosione del fenomeno delle ghost kitchen, delle dark kitchen, delle cloud kitchen e dei ghost restaurant, pensate solo per la produzione di piatti per la consegna a domicilio. Modificherà gli equilibri del settore food e ridefinirà il ruolo degli operatori di questo settore. Sono accreditate dagli addetti ai lavori di potenzialità di crescita esplosive e tale ragione è l’incremento esponenziale delle consegne di piatti pronti a domicilio. Una tendenza a cui ha soprattutto contribuito il popolo dei più giovani, che non esita a ordinare cibo pronto anche due o tre volte a settimana. Ci si aspetta un servizio veloce, ampia scelta e un buon rapporto qualità-prezzo.

A novembre dello scorso anno la banca d’investimenti Ubs ha analizzato più a fondo il mondo della consegna del cibo a domicilio. I suoi possibili sviluppi futuri nel rapporto intitolato “Is The Kitchen Dead?” in cui sono state esaminate le risposte di un sondaggio effettuato su un campione di oltre 13.000 consumatori in tutto il mondo. Unendo i dati delle app di food delivery e coinvolgendo nello studio alcuni esperti del settore, si è stimato che il food delivery mondiale crescerà fino a 365 miliardi di dollari entro il 2030. Una crescita del 20% ogni anno. Oggi il mercato vale già 35 miliardi. Secondo il report di Ubs la maggior parte dei pasti attualmente cucinati a casa entro il 2030 saranno ordinati online e consegnati a domicilio. La ristorazione tutta, potrebbe cambiare radicalmente con il cambio di abitudini.

Crescendo esponenzialmente la domanda del food delivery, anche ristoranti affermati e ben organizzati hanno spesso faticato a far fronte agli ordini da consegnare a domicilio ai fattorini e ai rider delle varie Deliveroo, JustEat, Glovo e Uber Eats, Foorban, Moovenda etc.

Da qui la spinta verso un nuovo modello di cucina, votata da una parte a preservare la qualità dell’esperienza di consumo all’interno del locale e dall’altra a non compromettere lo sviluppo di new business. L’opportunità di riconfigurare i propri spazi o di affidare a soggetti terzi (le ghost kitchen, le dark kitchen, le cloud kitchen ed i ghost restaurant) il servizio di delivery e molti operatori offrono servizi di consegna a domicilio a ristoranti tradizionali.

Non tutti i piatti sono adatti al delivery e spesso altre problematiche nascono dai picchi produttivi generati dagli ordini online. Congestionano le cucine e richiedono personale extra, in momenti di piena attività per le richieste della sala ristorante o della clientela take-away.

Ecco che, in alcuni casi, i ristoranti possono ricorrere alle ghost kitchen, alle dark kitchen, alle cloud kitchen ed ai ghost restaurant, cucine esterne per fronteggiare la consegna a domicilio. I piatti sono realizzati secondo precise direttive e ricette. C’è anche la possibilità per ristoranti con brand riconoscibili di dislocare un proprio chef in una dark kitchen. Ciò permette di offrire le loro proposte anche in città lontane dalla sede del ristorante stando sempre attenti a temperatura e tempi di trasporto.

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